Sanguinamento, gonfiore, denti che sembrano allungarsi: sono segnali che il corpo usa per comunicare qualcosa.
La gengivite e la parodontite si curano ma prima si interviene, più semplice e duraturo è il risultato.
Molti pazienti vivono con questi sintomi per anni, credendo siano normali. Non lo sono.
Gengive che sanguinano spazzolando
Alito persistente nonostante l'igiene
Gengive ritirate o gonfie
Denti che sembrano più lunghi
Sensibilità al freddo o al caldo
Denti che si muovono leggermente
Protocollo clinico basato su evidenze scientifiche
Ogni bocca ha una storia diversa
Non solo trattamento, ma prevenzione
Gengivite e parodontite non sono semplici fastidi estetici. Sono condizioni infiammatorie che, se non trattate, possono compromettere la salute sistemica dell'intero organismo.
La malattia parodontale inizia in silenzio. Spesso i pazienti non avvertono dolore nelle fasi iniziali e tendono a sottovalutare i primi segnali. Quando il disagio diventa evidente, la situazione può già richiedere interventi più complessi.
La buona notizia: riconoscere il problema è già metà della soluzione. Con una diagnosi accurata e un trattamento mirato, la grande maggioranza dei pazienti recupera stabilità e comfort in tempi ragionevoli.
Studi recenti collegano l'infiammazione gengivale cronica a patologie cardiovascolari, diabete e complicanze metaboliche.
La parodontite avanza lentamente. Senza trattamento, può portare alla perdita dei denti nel lungo periodo.
A differenza di altri disturbi, la malattia gengivale non regredisce spontaneamente: richiede un intervento clinico mirato.
Con la terapia corretta, la maggior parte dei casi risponde bene al trattamento, anche nelle fasi intermedie.
Gli Stadi
La malattia parodontale si sviluppa in fasi progressive.
Riconoscere lo stadio attuale è il primo passo per scegliere il trattamento più adeguato.
Le gengive appaiono rosse, gonfie e tendono a sanguinare durante lo spazzolamento. L'infiammazione è presente ma limitata ai tessuti molli, senza intaccare l'osso alveolare. In questa fase, la condizione è completamente reversibile.
L'infezione ha raggiunto le strutture di supporto del dente. Si formano tasche parodontali, l'osso inizia a riassorbirsi. Il trattamento è efficace e riesce a bloccare la progressione.
Il riassorbimento osseo è significativo, i denti possono risultare mobili. Anche in questa fase esistono percorsi terapeutici efficaci, che possono stabilizzare la situazione e preservare la dentatura.
Utilizziamo il Periodontal Screening and Recording (PSR), il protocollo diagnostico ufficiale raccomandato dalla Società Italiana di Parodontologia, per valutare lo stato di salute dei tuoi tessuti gengivali in modo preciso, rapido e standardizzato.
Il PSR prevede la misurazione sistematica delle tasche gengivali su tutti i denti, attraverso una sonda parodontale calibrata.
In pochi minuti otteniamo un punteggio da 0 a 4 per ciascun sestante della bocca : un quadro oggettivo che guida ogni decisione clinica successiva.
Tasche assenti o minime, nessuna perdita di attacco. Interviene l'igienista dentale con il protocollo GBT – Guided Biofilm Therapy (EMS), igiene professionale avanzata che rimuove il biofilm in modo delicato e imposta un programma di prevenzione personalizzato.
Tasche parodontali significative con possibile perdita di attacco.
Il percorso prevede: 1. Cartella parodontale completa → 2. Trattamento attivo SRP → 3. Rivalutazione a 3 mesi con seconda cartella parodontale → eventuale fase chirurgica sui siti persistenti.
Tasche profonde, perdita ossea estesa, possibile mobilità. Stesso percorso del PSR 3 con maggiore complessità clinica: cartella parodontale completa con rx mirate → SRP approfondito → rivalutazione a 3 mesi → chirurgia resettiva o rigenerativa sui siti non responsivi.
Qualunque sia il tuo punteggio PSR, esiste un percorso appropriato.
Il nostro obiettivo non è spaventarti con un numero, è darti una risposta chiara su dove sei e cosa fare.
Il nostro protocollo segue le linee guida della Società Italiana di Parodontologia.
Ogni piano di cura è costruito attorno alla tua situazione specifica.

01
Diagnosi e
mappatura parodontale
Attraverso sondaggi parodontali, radiografie mirate e analisi del rischio individuale, otteniamo un quadro preciso della situazione.
Solo così possiamo costruire un piano davvero efficace.

02
Terapia causale
(SRP)
Il cuore del trattamento: la rimozione di tartaro e biofilm dalle superfici radicolari attraverso la levigatura radicolare. Un intervento mirato, non invasivo, spesso risolutivo nelle fasi iniziali e intermedie.

03
Rivalutazione
a 3 mesi
Dopo la fase attiva, valutiamo la risposta dei tessuti e una seconda cartella parodontale misura i miglioramenti sito per sito. Se necessario, pianifichiamo una fase chirurgica mirata.

04
Mantenimento attivo (SPT)
La terapia parodontale di supporto è il vero investimento a lungo termine. Con sedute programmate ogni 3–6 mesi, manteniamo i risultati raggiunti e proteggiamo la tua dentatura nel tempo.
Grazie al Protocollo GBT (Guided Biofilm Therapy)
Massimo Confort
Trattamento Mininvasivo
Protocollo Certificato
Procedura a Micropolveri
Trattamenti dedicati per Gengiviti e Parodontiti
Operatori Certificati GBT
Esecuzione con Sistemi Ingrandenti
Non offriamo soluzioni veloci o promesse irrealistiche.
Offriamo un percorso clinico serio, trasparente e orientato ai tuoi risultati concreti.
Specializzazione parodontale — Il team dedicato lavora con protocolli aggiornati alle più recenti evidenze scientifiche internazionali.
Comunicazione chiara e onesta — Ti spieghiamo cosa troviamo, cosa significa e quali sono le opzioni realistiche — senza tecnicismi inutili e senza omissioni.
Coinvolgimento attivo del paziente — La tua igiene domiciliare è parte del trattamento. Ti insegniamo le tecniche corrette e ti supportiamo lungo tutto il percorso.
Preventivo dettagliato e senza sorprese — Prima di iniziare qualsiasi trattamento, ricevi un piano di cura scritto con tutti i costi e i tempi previsti.

Non abbiamo chiesto di scrivere recensioni. Queste parole arrivano spontaneamente, da persone che hanno vissuto un cambiamento concreto.

"Per anni ho ignorato il sanguinamento. Pensavo fosse normale. Dopo la terapia, non sanguino più da mesi. Mi dispiace solo di non essermi mossa prima."
Laura M.
Paziente da 2 anni

"Avevo paura di sentirmi giudicato per aver aspettato così tanto. Invece ho trovato un team che si è concentrato solo su come risolvere il problema. Professionalità e umanità."
Giovanni M.
Paziente da 3 anni

"Mi hanno spiegato ogni passaggio, cosa trovavano e perché facevano ogni cosa. Per la prima volta ho capito davvero la situazione della mia bocca. È stata un'esperienza di cura, non solo di trattamento."
Chiara S.
Paziente da 1 anno
Raccogliamo qui le domande che sentiamo più spesso. Se la tua non c'è, scrivici , risponderemo con piacere.
La levigatura radicolare viene effettuata in anestesia locale. Il disagio post-seduta è lieve e temporaneo — la maggior parte dei pazienti riprende le attività normali già il giorno seguente.
No. Anche nei casi avanzati esistono opzioni terapeutiche efficaci per stabilizzare la situazione e preservare il maggior numero di denti possibile. Valutiamo ogni caso in modo individuale.
Comprendiamo la difficoltà di trovare il momento giusto. Teniamo però a dirti che la malattia parodontale è progressiva: intervenire prima significa in genere un trattamento meno complesso e meno costoso.
Dipende dallo stadio e dall'estensione della malattia. In genere si lavora su quadranti separati nell'arco di 2–4 settimane. Il piano preciso viene definito dopo la valutazione iniziale.
Grazie al protocollo GBT e all'uso delle polveri, il trattamento è solitamente molto confortevole. Nei casi necessari, come nelle infiammazioni attive, se necessario si effettua l'anestesia per migliorare il confort e il risultato del trattamento.
Le sedute di mantenimento parodontale sono parte del trattamento, non un extra. Permettono di controllare i risultati e intercettare precocemente qualsiasi ripresa dell'infiammazione.
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Valutiamo la situazione delle tue gengive e
Indaghiamo gli eventuali fattori aggravanti ( fumo, diabete, farmaci, etc.)
Ti illustriamo lo stato gengivale complessivo
Ti spieghiamo come riportarle e mantenerle in salute.
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